Caratteristiche

La pianta, sempreverde, è alta poco più di un metro e mezzo, ma sviluppa sui pochi rami un’incredibile quantità di frutti e di fiori che la rendono ideale anche dal punto di vista decorativo.

Nel periodo del raccolto, tra settembre e novembre, è possibile scorgere tra le foglie grappoli di chinotti di piccole dimensioni e dal colore verde brillante che, col tempo, vira al giallo ed all’arancione. Il profumo che sprigionano è intenso e caratteristico, segno di una eccezionale serbevolezza che ne consente la conservazione per periodi molto lunghi.

I frutti del chinotto al naturale sono troppo amarognoli per essere consumati ma diventano prelibatezze se sapientemente lavorati. Benché gli studi siano ancora all’inizio, il Cersaa ha ottenuto alcuni risultati preliminari.

Sono state compiute analisi di laboratorio sulle varietà di chinotto, che hanno evidenziato che il chinotto di Savona presenta caratteristiche genetiche diverse e distinte dalle altre varietà, che ne caratterizzano valori chimici caratteristiche organolettiche.

Le caratteristiche organolettiche delle piante e dei frutti del Chinotto di Savona sono differenti e qualitativamente migliori rispetto alle altre selezioni ed ecotipi di chinotto presenti sia in Italia che all’estero (chinotti mirtifoglia). Le principali differenze si possono riscontrare da diversi  aspetti: nell’assenza dei semi e nella ampiezza delle foglie, ecc… I test genetici effettuati  ultimamente hanno determinato  una differenza pari all’80% circa, quindi si possono considerare piante differenti.

Le caratteristiche nutrizionali chimiche del chinotto lo rendono un prodotto utilizzabile per diversi impieghi, sia alimentari che per il wellness e la cosmesi. Inoltre, il chinotto è ricchissimo di vitamina Cstimola le funzioni digestive ed ha effetti antiinsonnia.

A livello cosmetico è un potente anti-ossidante con particolare azione decongestionante.

Le analisi sul contenuto in vitamina C e sulle caratteristiche organolettiche evidenziano come il chinotto di savona sia qualitativamente superiore rispetto al chinotto mirtifoglia:

Parametro misurato chinotto verde non di SV (frutti) chinotto verde di SV (frutti) chinotto maturo di SV (frutti)
Potere calorico in kilocalorie 31 Kcal/100g 29 Kcal/100g 31 Kcal/100g
Protidi 1,5 g/100 g 1,4 g/100 g 0,9 g/100 g
Carboidrati 5,11 g/100g 4,79 g/100g 5,55 g/100g
Zuccheri 3,1 g/100g 2,8 g/100g 3,6 g/100g
Grassi 0,1 g/100 g 0,1 g/100 g 0,1 g/100 g
Sodio 42 mg/Kg 51 mg/Kg 37 mg/Kg
Fibre 1,8 % m/m 1,9 % m/m 1,8 % m/m
Umidità 85,50% 85,70% 87,60%
Vitamina C 42 mg/Kg 332 mg/Kg 857 mg/Kg
Selenio NR NR NR
Zinco 1,9 mg/Kg 1,9 mg/Kg 0,9 mg/Kg
Potassio 1.940 mg/Kg 1.374 mg/Kg 1.091 mg/Kg
Calcio 825 mg/Kg 1.315 mg/Kg 858 mg/Kg

Il chinotto di Savona è particolarmente ricco di sinefrina, un’ammina simpaticomimetica comunemente utilizzata a fini dimagranti più comunemente estratta dal frutto immaturo di citrus aurantium (arancio amaro).

Il contenuto in Sinefrina del chinotto di Savona Sinefrina (mg/Kg)
Marmellata extra di chinotto di Savona 98,3
Chinotto maturo: epicarpo + mesocarpo 85,9
Chinotto acerbo: epicarpo + mesocarpo 261,7
Chinotto maturo (succo) 31,7
Chinotto acerbo: succo 60,4
Chinotto maturo (endocarpo membranoso dello spicchio) 31,5
Chinotto acerbo (endocarpo membranoso dello spicchio) 59

Tale sostanza, nella denominazione di citrus aurantium, è autorizzata dal Ministero della Salute per la produzione di integratori alimentari.

La presenza di questa sostanza nel chinotto, conferisce a questo frutto dunque proprietà dietetiche, di miglioramento della motilità intestinale e con effetti stimolanti eccitanti sul sistema nervoso simpatico.

Il chinotto Si consuma unicamente trasformato, l’antica ricetta comincia con un’immersione in salamoia (un tempo si utilizzava l’acqua di mare) che si prolunga per circa tre settimane.